Abies pectinata


E’ cominciata la strage di Natale, no non mi riferisco agli agnelli, quelli vengono dopo, ma agli alberi in particolare gli Abeti, per essere ancora più preciso agli Abeti bianchi Abies pectinata (nome scientifico). Come tutti gli anni in questo periodo al Vaticano vengono regalati 2 Abeti bianchi secolari, estirpati dalla terra, nostra madre, allontanati per sempre dalla loro casa dove, per qualche centinaio di anni, mentre noi ci squartavamo loro producevano la nostra linfa vitale, l’ossigeno. Individui vegetali con una loro anima, non me ne vogliano i cattolici che vedono al centro dell’opera di Dio, l’uomo e tutte le altre creature sottomessi a lui, schiavi e gestibili fino alla morte.
Già dal medio evo, l’Abete è “l’albero di natale”, ma questa tradizione cattolica nasce dalla mitologia e dalle antiche usanze dei popoli del nord europa, dai celti e germani.
Erano loro che in questo periodo tagliavano “dei rami” adornando le case e le stalle fino ad aprile per fecondare la terra e gli uomini. Gli abeti sono associati alla nascita del sole e per similitudine alla nascita di Gesù. Secondo le tradizioni celtiche gli Abeti ospitano spiriti intenti a ridare la salute agli uomini in particolare ai bambini, mentre fate lavorano nello spargere influenze benefiche e protettrici.
La Scienza attuale, grazie all’intuizione del Dr Pol Herny Biologo Belga, con la “Gemmoterapia”, ovvero con l’uso delle gemme delle piante e in particolare degli Abeti bianchi, ha scoperto che nella mitologia esiste una tradizione terapeutica che di fatto diventa realtà.Infatti l’uso delle gemme dell’Abete bianco può aiutare nelle anemie, demineralizzazione del bambino, ritardi e disordini della crescita, fratture ossee e ritardo nel consolidamento, nei disturbi nella dentizione, per carie, nel rachitismo del bambino, come antiinfiammatorio dei plessi linfatici superiori, ha inoltre effetti su adenoiti, tonsilliti, dolori ossei del bambino, cosidetti “dolori di crescenza”. Dalla mitologia alla scienza attuale, era proprio vero, qualcuno ha lasciato delle tracce evidenti nella storia come una favola, un racconto misterioso, messaggi per eletti o illuminati, che celavano la realtà. Gli Abeti proteggono veramente i bambini, con un bravo medico omeopata, un naturopata o un erborista titolato, si possono risolvere molti problemi infantili o prevenirli. Senza contare che esiste anche la “Signatura o Segnatura” un metodo antico di associare per similitudine piante e uomo nelle loro varie porzioni; così la pigna poteva essere associata ai denti, come l’Abete bianco ricordava l’altezza e la possenza dell’uomo. Per tornare al discorso principale visto che gli Abeti bianchi proteggono i bambini e sono dedicati da sempre (almeno da 2000 anni) al bambino Gesù, perché vengono tagliati e quindi resi incapaci di fornire l’aiuto che la scienza ci conferma di avere? Ricordo che per un’approssimazione, da un’Abete bianco si possono raccogliere nel periodo primaverile, (senza alcuna sofferenza e morte della pianta) una notevole quantità di gemme per almeno 100 anni almeno da 1000 (da giovane) a 20.000 dosi/anno, per trattare i bambini preventivamente o per patologie già descritte. E’ assolutamente incoerente quindi tagliare questi alberi e porli nel presepe vicino al bambino Gesù, è proprio la negazione del tutto. Magari invece è un messaggio, ma ancora da decifrare.
Emilio Pezzullo

Bibliografia:
Prof Fernando Piterà Compendio di Gemmoterapia clinica De Ferrari Editore
Mitologia degli alberi Jacques Brosse
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Commenti da Facebook

Posted in Miscellanea | Leave a comment

Poesia di Primavera

Commenti da Facebook

Posted in Fitoembrioterapia | Tagged , , , | Leave a comment

” … Ogni sostanza è veleno e nessuna è perfettamente innocua; soltanto la dose ne determina la velenosità …”

I media, che siano giornali o televisione, continuano da anni a dare una versione dell’erboristeria e soprattutto dell’erborista assai indecifrabile, a volte geniale ma molto spesso improvvisato, maldestro e pericoloso. Gli erboristi che frequento sono professionisti, specializzati e in etica deontologicamente corretti; non a caso parlo di erboristi e non di quei soggetti che annoiati dalla vita aprono attività commerciali propinando ad ignari ed ingenui clienti accozzaglie di erbe, compresse senza avere alcuna conoscenza e coscienza.
Le storie che vengono raccontate sui giornali sono famose e vengono riportate nelle lezioni di erboristeria, anche io a volte ne faccio uso per spiegare attraverso questi aneddoti i giusti modi di dare informazioni.

Ricordo almeno 20 anni fa un giornale, a ridosso dell’estate, riportò che l’infuso di foglie di Fico aumentava l’abbronzatura, questa incredibile notizia portò alcune decine di lettori in ospedale per ustione di grado alto. Nel Fico (Ficus carica) esistono le cumarine, principi attivi che se usati male hanno degli effetti sulla pelle veramente dannosi e permanenti.

Una volta su di una rivista vi era una ricetta per un the fresco estivo, si riportava oltre a diverse piante innocue almeno il 50% di Frangula foglie invece di Fragola foglie, questo errore di battitura portò i sorbitori della tisana a frequentare spesso il bagno, perché la Frangula è lassativa e in quella formulazione fortemente purgante, o come quella ricetta per un bagno in vasca con acqua calda al fine di migliorare la circolazione; la miscela prevedeva anche 40 gocce di olio essenziale di Ginepro che naturalmente provocò ustioni anche a livello genitale.

In una serie televisiva “Il commissario Manara” l’attrice Valeria Valeri incontra il suo giardiniere lamentandosi che dai bulbi che aveva piantato non erano cresciute le rose, ma le piante in questione non nascono dai bulbi; questa è solo un’informazione maldestra che non implica nessun effetto collaterale.

Ieri sera 18-10-2012 invece la serie televisiva “un passo dal cielo” racconta di un erborista che vende a molti clienti del paese una pianta il Giusquiamo assai velenosa e vietata alla vendita, narcotica e stupefacente, con sostanze simili alla scopolamina.
Nella storia con questa pianta, l’erborista narcotizza una ragazza e la rapisce, ponendo su di un fazzoletto un non meglio identificato principio attivo isolato che lascia un marcato odore.
Certo i cattivi sono in tutte le professioni, ma raramente sono stati erboristi, forse in questo mi sento toccato personalmente, ma ritengo sarebbe stato anche più intrigante pensare che, la pianta in questione, l’avesse raccolta riconoscendola nei boschi che venduta normalmente in erboristeria.
Un’altra possibile versione poteva essere quella di fare riferimento alla “Pesperia ruspigliosa” pianta inesistente e quindi introvabile.

Forse lo sceneggiatore ci vuole mandare un altro messaggio: il Giusquiamo veniva anche usato dalle streghe, altrimenti per filtri magici e per riti demoniaci
Ma più probabilmente la redazione ha dei consulenti fantasiosi ed eclettici.

Dobbiamo sempre pensare che le informazioni passate su carta o su video viene interpretata come realtà.
Esistono professionisti e storici del settore erboristico disponibili a dare informazioni agli sceneggiatori per elaborare storie credibili ma anche in etica.

Emilio Pezzullo

Commenti da Facebook

Posted in Fitocultura | Tagged , , , , , | Leave a comment

Centro botanico Moutan

 

 

http://www.centrobotanicomoutan.it/lingua.asp

 

 

Commenti da Facebook

Posted in Fitocultura, Miscellanea | Tagged | Leave a comment

Meristemi

In questo video possiamo vedere tutti i meristemi apicali delle piante.

Commenti da Facebook

Posted in Fitoembrioterapia | Leave a comment

Castanea vesca

Questa è una gemma composita di Castanea vesca, fotografata nel terreno di Mario Testana, amico di vecchia data, che spesso ci concede di scattare foto durante tutti i cicli biologici delle piante presenti.

La zona prediletta dal mio otturatore è Collepardo perla naturalistica incastonata nei monti Ernici.

Tutte le nostre foto sono filigranate, ma se a qualcuno servissero foto per tesi o pubblicazioni, siamo a disposizione per fornirle in originale.

Lo staff di fitoetica

Commenti da Facebook

Posted in Fitoembrioterapia | Leave a comment

Itinerario didattico per appassionati di Fitoterapia ed Erboristeria:

Giardino dei semplici

Pianta di Ambra

Siamo lieti di invitarvi il 14 Aprile alle ore 10.00, ad una visita presso l’Orto Botanico di Roma, dove passeggiando tra migliaia di specie botaniche, ne racconteremo la storia e le molteplici proprietà curative. Nello specifico, laddove possibile, individueremo le parti di accrescimento delle piante, delineando una delle nuove tecniche di cura olistica ovvero la “Gemmoterapia”.
Visiteremo “Il giardino dei semplici” dove la tradizione monastica basava le cure del tempo.
Il giardino delle Aloe e succulente, dove incontreremo le famose Aloe vera, arborescens e ferox.
Non potendo, e volendo, sezionare le piante in questione, con materiale fotografico vi faremo osservare le parti interne delle Aloe come il gel e il succo; proveremo alcuni estratti di Aloe vera in glicerina vegetale in un formato spray ad uso esterno, per saggiare le molteplici capacità idratanti e lenitive di questa straordinaria pianta secolare. Seguendo il percorso didattico già effettuato, metteremo in pratica quanti già delineato teoricamente e porremo le basi per i prossimi incontri.
Alcuni attori che visiteremo:
Adiantum capillus-veneris L. Ceterach officinarum DC. Cupressus sempervirens L. Ginkgo biloba L. Taxus baccata L.
Sequoia sempervirens Endl. Acer campestre L. Ilex aquifolium L. Alnus cordata Betula aetnensis Buddleja davidii.
Stellaria media (L.) Vill. …ed altre 800 specie botaniche.

Link utile
Orto Botanico di Roma:

http://sweb01.dbv.uniroma1.it/orto/index.html

E’ obbligatoria la prenotazione tel.
Per info e iscrizione:

Federica 338 4862001

Commenti da Facebook

Posted in Fitocultura | Leave a comment